Come funziona il navigatore satellitare? Info, guida

Chi ha qualche anno “sulle spalle” ed è nato prima del 1990, ricorda che quando si doveva intraprendere un viaggio con l’automobile, ci si attrezzava con la cartina stradale cartacea, molto spesso piuttosto ingombrante e non facilmente leggibile, da consultare necessariamente fermando la propria auto. A quel punto si  iniziava a decifrare pressappoco il percorso da seguire. Contemporaneamente, durante il viaggio, non si dovevano perdere di vista le indicazioni dei cartelli stradali e non doveva mancare quindi una certa attenzione in questa specie di “caccia al tesoro”. Questo finché è arrivata l’epoca dei navigatori satellitari, che hanno cambiato la vita del guidatore, permettendo di risparmiare tempo, di viaggiare in sicurezza e con la certezza di non mancare la destinazione desiderata.

Qualche principio di base sul funzionamento del navigatore

Il navigatore satellitare si basa sulla tecnologia GPS (Global Positioning System) e su una rete dedicata di circa 30 satelliti, che danno i segnali di riferimento relativi alla posizione del nostro navigatore. Il funzionamento del ricevitore GPS si basa sulla scelta del segnale di almeno 5 satelliti, tra i 12 presenti nel proprio emisfero, scartando quelli meno utilizzabili e selezionando invece i satelliti che offrono il segnale migliore. Poi attraverso dei calcoli complessi riesce a ottenere la propria localizzazione, finalizzata ad avere le indicazioni di viaggio necessarie. Tramite la modalità visuale vengono indicate le mappe di viaggio sullo schermo e con l’audio una voce guida ci indica di volta in volta le strade da percorrere.

Passiamo ora in rassegna le caratteristiche dei navigatori e i vari tipi a disposizione di uso più comune.

Caratteristiche dei navigatori

Sono composti essenzialmente dai seguenti componenti:

  • Il software, necessario per la gestione delle mappe e il funzionamento generale
  • Il processore, gestisce le istruzioni date dal sistema operativo
  • Un’ antenna, per ricevere i segnali di comunicazione dai satelliti
  • Uno schermo, per visualizzare le mappe e i percorsi
  • L’altoparlante, per ascoltare la voce guida                                                                                                                         

 

Ma con quale fonte di energia funzionerà il navigatore? Semplice! Con una batteria al litio ricaricabile tramite il collegamento alla presa accendisigari della nostra auto.

Tipi di navigatori più comunemente utilizzati e principi di funzionamento

Con molta probabilità il modello che più interessa acquistare è quello per le automobili. E’ dotato di uno schermo touchscreen, con cui prima di partire si può impostare la ricerca della destinazione da raggiungere immettendo i dati come: indirizzo, numero civico, località o CAP. Il software farà i suoi calcoli e rapidamente ci mostrerà il percorso più veloce, o quello più breve; possiamo scegliere se percorrere il tragitto con o senza pedaggio, il tempo necessario per arrivare a destinazione, il tempo meteorologico all’arrivo.

Inoltre, possiamo chiedere di mostrare la disponibilità di un parcheggio, dei distributori di carburante lungo il percorso o di punti di ristoro. Durante il viaggio il navigatore ci indicherà la nostra velocità, la presenza di autovelox e ci calcolerà anche la velocita media da tenere tra un tutor e l’altro, per evitarci brutte sorprese con le multe. Tramite la funzionalità “reality view” si possono avere anche le informazioni del traffico relative alle strade che dovremo percorrere. Inoltre, se si sbaglia strada il navigatore ci avviserà e ci riproporrà la variante di percorso più idonea.

Una funzionalità molto utile per i navigatori è la possibilità di collegarlo tramite bluetooth al nostro smartphone e gestire le telefonate in arrivo e in uscita tramite il viva voce, senza staccare le mani dal volante, aumentando così la nostra sicurezza durante la guida.

I modelli per auto più comuni sono: il navigatore portatile, dotato di una ventosa per attaccarlo al parabrezza o al cruscotto dell’auto. Questo è senz’altro il modello più diffuso.

Poi ci sono i tipi integrati al cruscotto della vettura forniti direttamente in dotazione dai costruttori di automobili.

Inoltre ci sono altre tipologie di navigatore rispondenti a delle necessità specifiche come è il caso dei navigatori per moto, biciclette o per gli appassionati di trekking.

Ora siamo pronti per viaggiare in compagnia del nostro navigatore

Appena saliti in auto teniamo a mente questo breve promemoria prima di iniziare il nostro viaggio:

  • Se il nostro navigatore non è integrato al cruscotto dell’auto dobbiamo scegliere una posizione comoda per sistemarlo all’interno del parabrezza, così da poterlo vedere  senza distrarsi dalla guida.
  • Accendiamo il navigatore e appena è in collegamento con la rete satellitare inseriamo la località che intendiamo raggiungere, questa potrebbe essere anche già stata memorizzata in precedenza.
  • Inseriamo poi le caratteristiche del nostro viaggio: se vogliamo viaggiare con il minor tempo possibile o minor strada da percorrere, se ci piacciano strade panoramiche, se vogliamo percorrere le autostrade o evitare di pagare pedaggi autostradali.
  • Possiamo attivare l’audio con la voce guida che ci accompagnerà, con le sue indicazioni, anticipando per tempo le manovre da effettuare, a supporto delle immagini dello schermo del navigatore. Naturalmente dovremo scegliere un volume audio che non crei disturbo alla guida.

Ora siamo pronti per affrontare qualsiasi avventuroso viaggio con il nostro tecnologico e affidabile amico!

Sono nato a Roma nel 1957. Ho lavorato quaranta anni per un’azienda di telecomunicazioni spaziali via satellite. Questo, credo abbia alimentato la mia passione per la tecnologia e in particolare per le telecomunicazioni e l’astronomia, ma strada facendo anche per la psicologia.

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