Come funziona un antifurto per auto? Spiegazione, info, dettagli

Quando si deve parcheggiare la propria automobile e la si deve abbandonare per andare a fare la spesa, al lavoro o per fare una passeggiata in centro, ecco qui che si attiva nella nostra mente la paura del possibile furto. Allora, ci possiamo rassicurare un po’ di più dotando il nostro mezzo di un sistema per evitare il furto o quantomeno cercare di mettere in difficoltà l’abile ladro, che vuole impossessarsi della nostra auto. Quale può essere questo sistema? Ma è chiaro: l’antifurto! E allora passiamo in rassegna i vari principali tipi a disposizione, per avere qualche dettaglio e conoscenza in più che possa chiarire i nostri dubbi.

Tipi di antifurto

I tipi principali sono:

  • meccanici
  • elettronici
  •  satellitari
  • a radiofrequenza

 

Antifurto meccanico

E’ sicuramente il più economico e quindi dovrebbe essere utilizzato per un auto il cui valore non è particolarmente alto. Ne esistono vari tipi e agiscono tutti sul blocco dei comandi della automobile: blocca volante, blocca pedali o ci sono anche quelli che agiscono sul cambio. Il materiale solitamente è l’acciaio, anche se  il “tallone di Achille” è di certo la serratura. Se arriva il ladro non tenterà di tagliare l’antifurto attaccando l’acciaio che lo compone, ma rivolgerà la sua attenzione alla serratura.

E a che serve allora questo antifurto? Servirà a far sì che il ladro non avendo molto tempo a disposizione, se vede questo oggetto meccanico a protezione dell’auto, rivolga la sua attenzione ad un auto simile alla vostra, ma senza dispositivi di protezione. Rimane comunque che se si voglia acquistare questo tipo di antifurto, visto il costo non elevato, almeno si dovrebbe acquistare il miglior modello possibile, che almeno garantirà sicurezza in misura maggiore.

Antifurto elettronici

Gli antifurto elettronici hanno iniziato a essere commercializzati circa una quarantina di anni fa. In seguito con l’installazione di serie degli immobilizer hanno piuttosto perso l’attenzione degli utenti. Però un buon sistema elettronico rimane sempre un buon antifurto, che può bloccare ad esempio l’avviamento del motore e in contemporanea far suonare un allarme acustico.

Altri tipi possono agire all’ interno del veicolo (volumetrici), oppure sensori di sollevamento o di movimento. Il punto cruciale  è la corretta e perfetta installazione. Ci si dovrebbe rivolgere ad un bravo elettrauto, che sappia montare i circuiti senza danneggiare quelli esistenti, e che sappia nascondere i fili di collegamento, altrimenti l’eventuale ladro scoprirebbe subito i collegamenti per interromperli. Se ben installato la protezione della nostra auto sarebbe maggiormente garantita. In caso contrario il furto potrebbe essere facilitato.

Inoltre, buona regola potrebbe essere quella  di doppiare l’antifurto elettronico con un altro sistema, per esempio abbinandolo ad uno meccanico,  così da aumentare la sicurezza e mettere in difficoltà i ladri, considerando anche che di questi tempi un allarme che suona non attira più di tanto l’attenzione delle persone.

Antifurto satellitari e a radiofrequenza

Gli antifurti satellitari sono certamente i sistemi di ultima generazione e quindi i più moderni. Questi si collegano ad una rete di satelliti, che permettono di tracciare la posizione dell’automobile nei suoi spostamenti e in caso di furto di individuarne la localizzazione. Per aumentare la potenzialità sarebbe necessaria una centrale operativa che avvisi le forze dell’ordine. I ladri dopo una certa difficoltà hanno scoperto alcuni punti fragili del sistema e si sono dotati di strumenti che possono compromettere il buon funzionamento dell’antifurto. Comunque l’antifurto satellitare rimane sempre un metodo tra i più efficaci.

Un ulteriore sistema di antifurto è basato sulle onde radio ad alta frequenza. Non si utilizzano i satelliti e per le loro caratteristiche tecniche possono subire meno interferenze. Anche in questo caso si può risalire alla posizione dell’auto rubata. Per questo però è necessario dotare le auto della polizia di appositi ricevitori, cosa che al momento non è ancora stato possibile fare in numero consistente.

Alcuni fattori positivi e negativi degli antifurti

Meccanici 

  • Pregi: la facilità di installazione; la loro visibilità che può fare da deterrente per il ladro; il costo economico.
  • Difetti: possono essere manomessi con relativa facilità se il ladro è esperto; non possibile segnalare eventuali effrazioni.

Elettronici

  • Pregi: presenza di sensori specifici e di blocchi motore; facilmente azionabili.
  • Difetti: necessità di un bravo installatore; abitudine alle sirene di allarme e quindi possibilità di essere ignorate.

Satellitari e radiofrequenza

  • Pregi: sconto sulla polizza di assicurazione auto; maggiore capacità di sorveglianza; affidabilità
  • Difetti: costo piuttosto elevato dell’antifurto a cui aggiungere il canone per la centrale operativa; necessità di un esperto installatore; ricevitore radiofrequenza poco diffuso.

Conclusioni

Concludiamo questo breve articolo, con una riflessione di fondo: la battaglia tra il ladro che vuole impossessarsi della vostra auto e il proprietario che cerca di difenderla ancora non trova un vincitore finale. La tecnologia fa passi avanti per proporre modelli sempre nuovi e aggiornati, ma questo aggiornamento in parallelo lo compie anche la categoria dei ladri. Quindi non rimane che mettersi alla ricerca di un antifurto adatto alla vostra auto, augurandovi di effettuare una scelta che possa difenderla nel modo migliore.

Sono nato a Roma nel 1957. Ho lavorato quaranta anni per un’azienda di telecomunicazioni spaziali via satellite. Questo, credo abbia alimentato la mia passione per la tecnologia e in particolare per le telecomunicazioni e l’astronomia, ma strada facendo anche per la psicologia.

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